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L'Italia e la Politica

Come Trader vi sarà venuto in mente di fare operazioni anche sull'indice italiano e sulle azioni italiane. Ricordatevi che noi trader cerchiamo l'alta volatilità e mercati maggiormente non in scadenza, poichè è proprio l'alta volatilità che fa guadagnare. Nuovamente non crediate a chi vi consiglia la bassa volatilità; poiché ciò si tramuta in spread che si dilatano e mercati che raramente arrivano a target. Molto più spesso questi mercati, (soprattutto quelli italiani) ti girano contro e ti fanno perdere, oppure sono operazioni che durano troppo tempo. Se operate con gli investimenti classici, se non perederte, forse guadagnerete poco ed in anni e anni, spesso i rientri pareggeranno solo con l'inflazione, più il costo da pagare per il vostro consulente, ed a voi rimarranno più rischi che utile. Spesso tali mercati sono proposti per farvi perdere, perchè siete in mano alle banche, altre volte sono proposte da chi non conosce minimamente la realtà del mercato e crede alle false notizie che sono diffuse tutti i giorni. State molto, molto attenti. Il FOREX (FX) se lo imparate vi permetterà di capire essattamente come stanno le cose in economia, leggete la pagina: "l'Economia Reale".

Coloro che fanno FX non possono non avere nozioni anche di politica, poichè l'economia è visceralmente correlata alla politica. Nonostante tutti noi siamo concordi nel dire che siamo stufi dei nostri politici, indipendentemente dagli schieramenti, non abbiamo idea di chi votare. Molti di noi preferiscono astenersi e neanche portarsi ai seggi poichè sono ormai nauseati da tutto ciò che sentono e vedono. Questa pagina non ha nessun colore politico, in quanto non esiste un lato sano e veritiero, perchè i nostri politici commettono tre gravi errori:
1) La maggior parte di loro è "ignorante" non solo perché non ha studiato (grave lacuna della maggior parte dei nostri politici), ma soprattutto perchè proprio ignora cioè non sa come sta realmente la situazione economica, e come essa contagi, influenzi e leghi la politca. Molti di loro, come noi, apprende le informazioni dai giornali e dalle televisioni, i quali organi di stampa in Italia sono tutti di parte e celano la realtà dei fatti. Molti politici non sanno assolutamente nulla più di voi. Altri sanno quello che viene loro fintamente venduto come vero. Solo chi realmente si occupa di finanza ed economica come molti di noi trader, ha chiara la situazione. All'inizio della mia professione da trader non credevo che le cose fossero realmente così, ma poi
ho capito che l'analisi fondamentale (le informazioni macro economiche) è falsa, è costruita dalla banche per farci credere che l'economia si muova in una certa direzione mentre è tutta un'altra la direzione presa. La verità è esattamente l'opposto di ciò che siamo portati a credere! (leggete la prima parte della pagina: "Analisi tecnica" e capirete). Molti politici sono ignoranti anche sulle informazioni basilari che un politico dovrebbe possedere. E' come se un medico non sapesse neanche che esiste la penicillina come antibiotico o la polmonite come malattia. Il video qui sotto lo dimostra chiaramente.

2) Secondo problema che i nostri politici sono al soldo delle grandi lobbi finanziarie. Perchè i paesi in Europa stanno andando così male? La risposta è semplice, è sotto gli occhi di tutti, ma pochi hanno accesso alle vere informazioni. Noi siamo bombardati da ciò che le nostre televisioni di parte ed i nostri giornali sovvenzionati per milioni di euro all'anno dal governo, ci dicono. Ma tali notizie sono fittizie, sono spiegazioni non chiare e non ci permettono di vedere lo schema reale ed il vertice della piramide. Così noi continuiamo a votare una o l'altra parte solo perchè speriamo che essi faranno meglio dei primi. Senza sapere che dietro tutti i litigi ci sono sempre accordi bilaterali tra le parti, al fine di mantenere la situzione com'è; poichè conviene a pochi a discapito di molti. Quando poi qualche politico al potere ha un ripensamento poichè vede realmente la sofferenza di un popolo, allora viene destituito, il governo viene sostituto da uno tecnico. Ora voglio spiegarvi cosa succede a livello Europeo, cose che pochi sanno, poichè la maggior parte di noi non ha tempo di informarsi, di cercare le reali fonti di informazione; poichè siamo troppo occupati a sopravvivere, e questa e la forza del governo, tenerci ignoranti!
Con l'avvento della comunità Europea e della moneta unica, è scomparso il potere del popolo, il potere è ora nelle mani di lobbi che per una certa fase sono state politiche e poi il potere è stato demandato a lobbi finanziarie, che decidono le leggi che poi vengono proposte ed approvate dai vari parlamenti dei vari stati. Leggi spacciate come indispensabili per la stabilità finanaziaria e politca europea. Invece sono decreti che giovano alle grandi istituzioni finanziarie ed ai politici da esse foraggiati. La grande crisi generalizzata però ha reso i politici non più utili a queste lobbi finanziarie, poichè i politici sono vincolati al popolo che gli deve comunque eleggere. Visto gli enormi sacrifici imposti alla popolazione, rischiano di non avere più il consenso elettorale, qualche altro invece preso da umana compassione si rende conto del danno nel quale sta trascinando il proprio stato, e in qualche modo cerca di frenare o ostacolare questo processo. Così queste lobbi destituiscono gli organi al potere ed inviano direttamente i loro uomini, i loro diretti dipendenti a comandare gli stati. Tra i nomi più conosciuti: Monti, Draghi, Barroso, Prodi, etc.. Poichè essi non sono stati eletti da nessuno, non devono rispondere a nessuno, ma solo eseguire degli ordini precisi, imposti dal sistema della grande finanza; che sono: privatizzare ciò che si può, ridurre i salari privati e pubblici, aumentare le tasse etc.. Essi sono dei funzionari di controllo che depauperarno gli stati a vantaggio delle grandi lobbi finanziarie e della finta stabilizzazione dell'Euro. Questo viene spacciato con il nome di governo tecnico, lo scopo ultimo è quello di creare un sistema di povertà globalizzata ma sostenibile, dove tutti possano avere le cose minime per esistere e pochi possano mantenere il controllo. I poteri ai vertici del governo europeo sono finanziati dalla BCE, la quale di fatto è l'organo nascosto ma più importante di tali lobbi, che impongono appunto questi regimi di austerità con manovre devastanti per i paesi, pur di soddisfare false pretese di credibilità internazionale. Questo è ciò che è capitato in Grecia, Iralanda ed ora in Italia.

3) Perchè nessun politico parla mai di ciò che davvero serve per risanare un paese? Questo perchè praticamente i politici mirano ai soli interessi personali e non hanno nessuna idea di come sanare un paese; altri hanno paura di avere contro lobbi potenti. Tutti i partiti dicono sempre le stesse cose inutile, ripeto inutili, tipo: "C'è bisogno di dare più lavoro ai giovani, investire nella ricerca, fare innovazione, diminuire le tasse, sostenere la sanità, aumentare le pensioni, dare migliori servizi, garantire la sicurezza." Le due fazioni principali con i loro partiti e partitini propongono strade diverse per queste proposte, ma nessuna delle due arriverà mai a fare nulla di realmente profondo e radicale. Nessuno parla mai, e spesso non conosce concretamente la realtà mondiale ed italiana.

Quando vengono nominati i governi tecnici, quasi tutti i partiti gli sostengono inizialmente perchè con essi a imporre le tasse non sono loro. Gli stessi partiti nel momento di ritornare alle votazioni li accusano di non aver aiutato lo stato. Infine vengono i peggiori, i cittadini che vogliono fare i colti e sostengno, nonostante l'evidenza pratica, che il governo tecnico ha fatto un bene all'Italia. Vi consiglio di non farvi abbagliare dal fatto che un rettore di università di economia debba essere capace di fare l'economo: spesso i professori illustri lo sono solo teoricamente, ma la realtà pratica è sempre diversa, e le soluzioni che si leggono sui libri non funzionano nella realtà. Poi un rettore di università che forma quegli stessi economisti che hanno condotto il mondo al disastro finanziario, ci si dovrebbe interrogare se qualcosa in tale formazione sia da rivedere. E' assai diverso per un medico trovarsi davanti ad una patologia su di un libro oppure in vivo sul paziente. Tutto ciò che avviene nella realtà è decisamente più complicato e soggetto a variabili non sempre prevedibili o quantificabili. Sui testi troviamo bene la sintomatologia e la cura, ma dal vivo si aggiunge: l'età del paziente, la comorbidità, le possibili reazioni avverse da terapia, le allergie ad alcuni farmaci, le infezioni nosoclomiali, l'allettamento, e molto ancora. Quindi non si può curare un paziente con i libri e non si può fare il primario in medicina se non si visitano i pazienti. Sfortunatamente in economia si può lavorare come tecnici previsionali e teorici ma il più delle volte sul campo pratico si fallisce miseramente. Il nostro governo tecnico lo ha dimostrato pienamente pensando di chiedere ai cittadini con alte tasse di rientrare da un debito prodotto dal governo, per poi far partire l'economia! Ma se la forza lavoro è stata decimata dalla prima parte dell'operazione fiscale, non potrà mai partire l'economia nel breve. Il debito si forma come e più di prima nell'arco di un paio di anni. Se poi chi governa è pure sostenuto dalle banche e da grandi corporazioni che racchiudono poteri forti ed in grado di decidere le sorti degli stati, allora coloro mirano a fare i propri interessi poichè si parla di interessi personali di decine di milioni di euro. Ecco che si propone di privatizzare e svendere alle banche, smembrare i beni di un paese, di continuare ad indebitare una nazione, allora siamo davvero nei guai seri. Quando il governo tecnico non ci sarà più, dirà sempre: "che è stato grazie al proprio sistema di austerità che L'Europa ci ha considerati ancora affidabili." No! esso è stato la causa del fallimento ancora più grande! Questa è la realtà.

Il Governo Monti ed il Bilderberg
Il destino dei soldi raccoldi da Monti

Leggete cosa dice Joseph Stiglitz, premio nobel per l'economia, non un Monti qualunque.... Stiglitz ci ricorda che i programmi di austerità come ha attuato l'Italia e gli altri stati europei in crisi porta solo a maggiore recessione; impariamo da ciò che è avvenuto in Argentina. Tutte le manovre attuate sono palliativi che tentano di frenare la caduta ma contemporaneamente fanno aumentare la pressione, proprio come un coperchio su di una pentola, quando si toglie il coperchio avviene la catastrofe; questo è ciò che il governo tecnico in accordo con stati europei e banche sta facendo nei confronti dell'Italia.
"Se la Bce continua a fare delle politiche di austerità la precondizione per le sue operazioni di finanziamento, questo si tradurrà solo in un aggravamento delle condizioni del paziente", parola pronunicate agli inizi del 2012 da Joseph Stiglitz.

Come mai nessuno politico o tecnico racconta la verità sulla situzione italiana, e dice invece che possiamo solo salvarci con un sacrificio del popolo perchè stiamo andando economicamente male. Perchè nessun politico parla realmente del nostro PIL del nostro debito e come realmente ridurlo?

Ora in poche righe cercherò di far capire esattamente la situazione e cosa bisognerebbe comincare a fare per iniziare ad uscire realmente dalla crisi, o cosa non fare per non aggravarla. Questa frase un po' presuntuosa è solo perchè in poche righe voi stessi vi renderete conto che anche in questo caso, la "legge del rasio di Occam" è sempre la più giusta. Semplificandola: "La teoria più semplice per spiegare il problema è sempre la più giusta e sufficiente, non serve aggiungerne di complesse o rare". Non voglio dire che sia semplice governare uno Stato o farlo uscire da una forte crisi, ma si può! E chi lo può fare non è diverso da noi, poichè anche un governo è fatto di persone con le nostre stesse qualità. Ecco perchè chi vorrebbe essere al governo dovrebbe possedere una cultura alta, almeno una laurea se non due, e dovrebbe avere lavorato attivamente e non teoricamente solo nel settore di sua competenza. Non possiamo accettare un ministro del lavoro che diventa ministro della sanità nel mandato successivo e così via, e probabilmente non ha neanche una laurea in nessuno dei due ambiti! E' improponibile! E' davvero necessaria una figura diversa al potere, che abbia il coraggio di fare tagli alla spesa pubblica in modo drastico e reale, con un referendum o cambiando la costituzione, senza mai toccare le tasse se non al ribasso. Tutti i paesi con il PIL in crescita hanno tasse bassissime o inesistenti. Certo, molti paesi hanno il petrolio o altre importanti riserve enegetiche; ma si è visto che, con una spesa pubblica bassa ed una tassazione sotto al 30% basterebbe una Iva al 10% per far crescere costantemente il PIL. Proprio perchè il giro di Iva continuo dei vari passaggi produttivi in una economia in crescita è sufficiente a sostenere le spese di uno stato; soprattutto se piccolo come l'Italia.

Cosa è il debito pubblico ed il prodotto interno lordo (PIL)? In poche parole il primo è il debito che ogni Stato ha accumulato nel tempo. Il secondo, il suo PIL è la quantità di reddito creato dallo Stato. Se c'è debito pubblico significa che i costi sono superiore a ciò che si guadagna. Questo genera un deficit, ed allora lo stato chiederà un prestito alle banche per affrontare le spese. In cambio darà alle banche dei "buoni" Titoli di Stato a garanzia; su questi soldi prestati la banca però vuole un guadagno, non solo un prestito garantito da dei "buoni, ossia dei pagherò". Infatti essendo la banca un'azienda privata che vuole fare utili, chiede allo Stato, e spesso gli impone, di pagare un interesse su questi soldi. Quindi, quando lo Stato riguadagnerà compenserà debito ed interessi. Sappiamo però che, come le cose sono impostate dagli Stati e dalle banche, il debito sarà impagabile (l
o potete capire più approfonditamente nella pagina di questo sito: "La Truffa Bancaria").

Schematizzando: debito pubblico italiano:

  • Nel Gennaio 2011 era € 1.879.926.000.000 (1000 miliardi 879 milioni di euro) – Suppl. Boll. n°14 del 14/03/2011.

  • Nel gennaio 2012 era € 1.935.000.000 (1000 miliardi 935 milioni di euro)  - Suppl. Boll. n°15 del 15/03/2012.

  • A dicembre 2012 il debito è superiore a € 2020.000.000.000 (2000 e 20 miliardi di euro).

  • I soli interessi nell'anno 2012 sono stati di € 115.000.000 (115 milioni di euro).

  • Ogni anno questo interesse si somma al debito come nuovo costo e ripartono gli interessi. Da quando abbiamo iniziato a contrarre l'interesse sul debito esso incide ad oggi per circa € 800.000.000.000 (800 miliardi di euro), quindi pari al 40%. significa che l'interesse sta superando il debito.

  • Nel 2011 eravamo gravati da un debito pari a circa il 120% del prodotto interno lordo, (quindi se il prodotto interno lordo fosse di € 100 il debito sarebbe pari ad € 120; ossia il doppio più qualcosa (ossia il 20% in più) di ciò che produciamo equivale a quello che costiamo). Siamo l'ottavo stato peggiore al mondo con per rapporto debito/PIL, appena sopra la Eritrea e sotto la Giamaica. Per fine 2012, avremo i dati ufficiali solo nel 2013, quando è previsto un ulteriore aggravio di questo spread, vista la riduzione drastica del PIL.


Per rendere il concetto ancora più chiaro, basta considerare che questo debito a 13 cifre equivale a circa € 33.000 (33 mila euro) per ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari, ovvero 80 mila euro per ogni reale occupato lavoratore. Tra gennaio e luglio 2010 il debito pubblico è aumentato di 50 miliardi di euro, più di 7 miliardi al mese, 236 milioni al giorno, quasi 10 milioni di euro all’ora, 164.000 euro al minuto. In ogni secondo, questo debito immenso è cresciuto di 2.735 euro, più di quanto guadagni una famiglia media in un mese. Questo potrebbe essere tanto o poco, ma visto che è più del doppio di quanto produciamo, è sicuramente svantaggioso; se poi diminuiamo anche ciò che produciamo senza ridurre le spese diventa catastrofico!

Ora, tutti gli Stati europei hanno firmato un accordo internazionale ove si impegnano a mantenere un debito costante, se esso aumenta ogni anno più di un 3% rispetto all'anno precedente bisogna rientrare del debito. Come rientrare è nelle mani dei governi dei vari stati, si può optare per 4 soluzioni anche combinate tra loro: aumentare le tasse, aumentare il PIL, emettere "Titoli di Stato" da vendere ad altri Stati o banche, privatizzare e vendere beni dello Stato. La forma più rapida, ma la peggiore, è quella di aumentare le tasse. Questo è esattamente ciò che un bravo tecnico non dovrebbe mai e poi mai fare! Questa manovra, se porta al rientro, ripeto se porta al rientro, lo fa in tempi rapidi, il problema è che praticamente sempre, dopo un anno, il debito si aggrava ancora di più di quel 3%; questo è esattamente ciò che è successo in Italia.
Lo Stato ha generato il debito negli anni perchè nessuno politico è stato in grado di governare nel modo giusto: come chi mangia a sbaffo e scappa, i nostri governanti hanno lasciato il conto da
pagare ai cittadini. Quindi strozzando i contribuenti e le aziende con più e più tasse, lo stato ha tentato di rientrare del surpluss sul debito, ed è riuscito in questo solo parzialmente; però ha contratto enormemente il PIL con il fallimento di migliaia di aziende.
Quindi il divario tra futuro calo di PIL e debito sarà enorme nei prossimi anni, enorme! E la ripresa lentissima se ci sarà.... Tant'è che il "Wall Street Journal"
già ad aprile 2012 ha scritto sulla sua copertina: "Italia, operazione riuscita, paziente morto!" Infatti nessuna manovra fiscale riesce a contenere il debito, poichè esso cresce più rapidamente di quanto si riesca ad appianare.
Con la prima manovra il governo nel 2011 ha razzolato dalle tasche degli Italiani 40 miliardi di Euro che sono neanche la metà dell'interesse sul debito, quindi anche con successive manovre di aumento delle tasse non si potrà far altro che ridurre il PIL ed aumentare di consegunza il debito, per scoprire poi che alla fine il debito sarà cresciuto più di prima. Questo è esattamente ciò che è avvenuto a fine 2012.
Perchè i politici ed i nostri tecnici non ci dicono questo? Perchè, molti politici ambiscono solo ai propri interessi personali ed ad avere un incarico a Bruxell nella comunità europea per percepire un fisso di circa 40 mila euro al mese e per non fare assolutamente nulla! Sono disposti a vendere un intero paese, anche il proprio paese al migliore offerente. Se fossero militari sarebbero condannati per alto tradimento. Quando un governo diventa scomodo semplicemente lo rimpiazzano con uno tecnico che lo depaupera, come è capitato in Grecia a "Papandréou" quando ha proposto il referendum per chiedere ai cittadini greci di esprimersi sulla permanenza nell'eurozona, e come è capitato in Italia quando l'Europa ha imposto a noi un governo tecnico. Un altro furto legittimato è ciò che il governo europeo sotto la guida della BCE ha attuato nei confronti di Cipro, a marzo 2013 Cipro ha dichiarato di non avere i soldi per pagare il debito pubblico ed ha proposto la sua uscita dall'Euro zona per poter rientrare del debito. Ovviamente gli è stata negata, poiché se un solo stato esce dall'Euro questo creerebbe una uscita a catena. Il governo europeo, ha così dilazionato ulteriormente il debito, però ha attuato un prelievo forzato nei conti correnti dei correntisti che è arrivato fino al 40% per i più facoltosi. Questo primo prelievo sanerà parte del debito di Cipro: mentre faceva questa operazione, imponeva la chiusura a tutte le banche, ai conti correnti on-line ed ad un minimo di prelievo ai bancomat fissato ad € 300, così da impedire ai proprietari dei conti di poter proteggere ciò che è loro. La cosa peggiore è che tutti i mass media europei hanno diffuso la notizia dicendo: "Il governo europeo ha salvato Cipro, anche se questo costerà ai correntisti un salto prelievo". Questo crea nell'immaginario collettivo che l'Europa ha salvato Cipro. Invece è esattamente l'opposto! L'Europa ha distrutto Cipro e l'ha obbligata a sanare parte del debito dai prelievi forzati dei cittadini e l'ha obbligata a restare nell'Euro per trovarsi nelle medesime condizioni tra qualche anno, strangolandola nel debito non ripagabile. La salvezza per Cipro e per gli altri Stati in grave crisi e permettere loro di uscire dall'euro per poter svalutare la propria moneta, unico metodo degli stati per rafforzando l'economia interna del proprio paese. Guardate i due brevi video qui sotto per capire come i politici europei decidono le sorti delle diverse nazioni in base agli interessi economici di pochi.

Nigel Farage - Co-presidente del gruppo di libertà democratica

I governi tecnici impostati dall'Europa
Il danno della moneta unica


Alla fine del suo mandato il sig. Monti si candiderà alle elezioni italiane nella speranza di andare in parlamento. In questo modo il suo gruppo politico riceverà milioni di euro in rimborsi elettorali, che come si sa finiscono nelle casse di partiti che sappiate sono conti privati. Dai quali si è visto gli scandali di sottrazione indebita negli anni passati. Ma tali appropriazioni sono poi liquidate con un piccola condanna, poichè essendo i partiti entità private tali soldi sono considerati una specie di donazioni dal popolo a loro sostegno; ed in realtà potrebbero essere utilizzati come essi meglio credono. Ecco perchè in Italia vi sono sempre 18 o 20 partiti che si presentano alle elezioni, poichè tutti quelli che vengono inseriti alla camera, anche se con percentuali minime prendono rimborsi milionari, nelle elezioni italiane del 2008 sono stati stanziati oltre 400 milioni di euro divisi fra i vari partiti politici.

Se realmente analizzassimo la situazione Italiana capiremmo molte più cose:

Il nostro prodotto interno lordo (PIL) com'è rispetto alla media? Questa è la domanda fondamentale, ma i nostri politici ed i nostri tecnici fasulli neanche lo sanno, ma soprattutto neanche gli importa. Beh, il nostro PIL prima del 2011 era ottimo, il problema nostro è il debito pubblico non il PIL. E' il nostro governo che spende troppo per non dare servizi mentre noi produciamo un reddito enorme.
Dobbiamo convincerci che i politici sono i nostri impiegati e noi, i loro datori di lavoro, non viceversa. Come vogliono farci pensare! Sono loro che lavorano per noi, non il contrario! Se possediamo un negozio ed il nostro commesso fa danni su danni procurandoci perdite di soldi e clienti cosa faremmo? Lo cambieremmo, perchè non è in grado di fare il suo lavoro, potrebbe farci fallire. Il problema è che pressochè tutti i commessi politici che abbiamo sono uguali; nessuno di loro è in grado di fare anche le cose più banali. Questo però non avviene solo in Italia, avviene quasi ovunque nel mondo, allora come è possibile trovare una soluzione? Sono davvero tutti ladri ed incompetenti? No, la verità è che tutti gli stati sono strangolati dal debito per colpa degli interessi bancari e nessuno stato è mai riuscito a saldare tale debito. Leggete "
La Truffa Bancaria" per capire la realtà di questa situazione. Però ci sono Stati che attuano politiche migliori di altri.
Facndo un confronto con la grandezza della nazione, il numero di abitanti, il numero dei contribuenti lavoratori, il PIL del nostro Stato è in condizioni migliori rispetto alla Francia, l'Inghilterra, un po' meno peggio alla Germania, che però come sappiamo tutti è in crescita anche se modesta del suo PIL annuo. Quindi siamo davvero messi così male? Sì lo siamo, a causa del debito contratto dal nostro Stato, non per il nostro PIL; ma lo Stato ci fa credere il contrario, ci fa credere che sia colpa nostra, mentre la realtà è l'opposto. L'Italia occupava ancora il 10° posto al mondo nel 2011 per PIL prodotto. Per colpa del nostro governo tecnico che ci strangola di tasse la crescita annua del nostro PIL è precipitata. Nella parte finale dell'anno 2010 l'aumento è stato dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, contro il +0,3% del terzo trimestre. Nel confronto con il 2009 il prodotto interno lordo nel 2010 è cresciuto dell'1,3%, nel 2010 eravamo in crescita dell 1,2%.
Nel 2011 con il nostro PIL totale eravamo ancora al 10° posto, però per crescita di PIL annua, eravamo precipitati al 189° posto in graduatoria mondiale dopo le Barbados ed il Madagascar con una crescita del solo 0,4% rispetto al +1,3% dell'anno 2010.
Nel 2012 però non abbiamo retto, il nostro governo ci ha fatto fallire, infatti il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% il primo trimestre e del 2,4% nei confronti del terzo trimestre del 2011; lo comunica l'Istat che rileva come si tratti del quinto trimestre consecutivo di calo.
Il PIL nel 2009 era di €1.358 (1000 milardi 358 milioni di euro).
Il PIL nel 2010 era €1.375 miliardi (1000 miliardi 375 milioni di euro), ossia 17 milioni di euro in più.
Il PIL nel 2011 è aumentato di soli 6 milioni di euro, infatti era di €1.381 (mille miliardi e 381 milioni di euro).
Il PIL nel 2012 si è contratto a € 1.348 (mille miliardi e 248 milioni di euro) quindi abbiamo prodotto 33 milioni di euro in meno.
Quindi nell'anno 2012 abbiamo perso il doppio di quello che avevamo guadagnato in 3 anni. Secondo il nuovo outlook europeo l’economia dell'Italia nel 2013 calerà di un ulteriore 1%, contro la flessione dello 0,4% stimata in precedenza; quindi peggiorerà ulteriormente. Grazie governo tecnico, complimenti, ottima manovra!



Il nostro governo deve cercare di assistere i nostri settori principali e potenziare quelli deficitari, ma non parla mai di queste cose, poichè la gente avrebbe più chiaro la situazione reale. Qui sotto vediamo i settori che concorrono alla formazione del nostro PIL.


Il nostro reale costo: noi costiamo troppo, ma costiamo troppo poichè il mal governo ci fa costare troppo, si sostiene che la sanità è di eccellenza ma spendiamo troppo, sappiate che destiniamo solo il 5,1% del nostro PIL ai costi della Sanità. Il reale costo che ci vogliate credere o no è quello della macchina politica. Infatti essa ha un costo enorme che non è facile calcolare chiaramente, poiché pieno di voci a credito che mai recupereremo, altre inserite in passivo. I dati ufficili del 2010 parlavano di 24 miliardi di euro all'anno. Ogni anno questo costo aumenta e di molto, e sta incidendo così da decenni e decenni.  L’allarme arriva ancora dalla Uil che lancia un altro dato molto preoccupante, emerge infatti che negli ultimi dieci anni (anni 2000-2010), nonostante i recenti tagli della “spending review“, i costi per mantenere la "Casta" sono cresciuti del 40%. In 10 anni i costi sono quasi raddoppiati e non puntano certo a diminuire.
Basti pensare che,  i soldi risparmiati dalla "spending review" avrebbero dovuto rientrare nel bilancio dello Stato; ed invece saranno usati per il riammodernamento dell'esercito. Penso che in questo periodo non abbiamo proprio bisogno di spendere in questo, o comunque vi sono priorità maggiori. Infatti, pochi sanno che il 10 dicembre 2012 davanti al parlamento, si è tenuta un'enorme manifestazione per protestare contro la riforma delle forze armate. Bene, tutti e due gli schieramenti politici primari rivali, che davanti a noi fanno il teatrino del darsi contro; poi a porte chiuse confabulano assieme. Infatti, hanno votato tutti all'unanimità la riforma che Monti ha deciso, che ci costerà nei prossimi dieci anni l’astronomica cifra di 230 miliardi di euro destinata all'esercito.
Questo deve farvi capire che: Quando in uno stato i capi militari sono stra pagati, i politici sono ultra pagati e coloro che stanno ai vertici dei sindacati dei lavoratori sono iper pagati, non ci sarà mai un cambiamento della situazione. Poichè tutte e tre queste entità bloccano già sul nascere qualunque forma di vera protesta. Nessuno di questi organi prenderà posizione per far cambiare le cose a favore del popolo.
Se andiamo a vedere nel dettaglio come è distribuita attualmente la classe politica sul territorio italiano: si tratta di un vero plotone composto da:
Quasi 144 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali, di cui 1.067 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.356 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 3.853 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 137.660 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali.
A questi si aggiungono gli oltre 24 mila consiglieri di amministrazione delle società pubbliche; 44 mila persone negli organi di controllo; 38 mila persone di supporto degli uffici politici (gabinetti, segreterie ecc.); 390 mila persone di apparato politico; 456 mila consulenti.
Si aggiungono anche tutti i costi sostenuti dalle regioni, come le pensioni extra, date come buono di € 300 al mese, tutti i mesi, a vita, per tutti coloro che sono stati sindaci in qualunque paese di Italia per anche solo un anno, negli ultimi 30 anni. Si parla di spese enormi.
Si stima che il nostro stato incida ogni anno per oltre il 20% del nostro reale debito pubblico, ossia di 334 miliardi di euro.
Le pensioni dei politici che percepiscono miliaia di euro per pochi mesi di "non" servizio pubblico, sono ad un livello incalcolabile.
Dobbiamo poi considerare tutti i costi per: servizi, infrastrutture, sicurezza, trasporti, viabilità, etc...; ma questo non incide oltre il 60% nel nostro PIL, quindi il restante 60% del debito (cioè 120% del PIL) è dato dai costi assurdi della politca, dagli interessi sul debito e dagli sprechi pubblici! che appunto incidono alla fine del 20% in più su tutto ciò che incassiamo con la nostra produzione.

Consideriamo qualche spreco assurdo: il solo Quirinale costa 228 milioni di euro l'anno, più della corona inglese, solo per un presidente della republica che non ha nessuan carica se non di rappresentanza; è giusto avere un presidente, però..... Per pulizie della sola camera dei deputati spendiamo 19 mila euro al giorno. Il nostro ambasciatore Italiano a Berlino percepisce 20 mila euro al mese, quindi 240 mila euro all'anno. Il cancelliere Merckel ha uno stipendio di 9 mila euro al mese, pari a 108 mila euro l'anno. Il presidente Obama degli Stati Uniti d'America riceve un compenso di 300 mila euro l'anno, poco di più di un nostro ambasciatore.
Gli Stati Uniti hanno 5 volte la nostra popolazione, ossia 300 milioni di abitanti contro i nostri 60 milioni scarsi. Noi siamo poco più grandi dello stato dell'Arkansas, gli Stati Uniti hanno 50 stati al loro interno. Noi abbiamo 315 senatori e 630 deputati; gli Stati Uniti hanno 135 senatori e 435 debutati. In proporzione noi dovremmo avere solo 27 senatori ed 87 deputati.



La soluzione economico-finanziaria reale è racchiusa in soli 5 punti, ma ci vuole qualcuno che drasticamente decida di provare a cambiare il sistema. Visto che attualmente sta solo peggiorando, è inutile continuare la corsa e perciò occorre:

1) Liberarci dal monopolio bancario, possibilmente ricominciare a coniare moneta propria da parte dello Stato, uscire dall'euro o affiancarlo con moneta propria; senza questo intervento nessuno stato si libererà mai dal debito. (Leggere la pagina: la "
Truffa Bancaria").

2) Abbattere enormente le spese della macchina pubblica e tutti i suoi sprechi perchè incide sul nostro debito per oltre il 60%. E soprattutto, dopo due mandati se non si è migliorata la situazione, si deve licenziare il politico e non permettergli più di salire in parlamento. E' così che fareste con il vostro dipendente del negozio per non fallire. Abolire con effetto immediato e retroattivo tutte le pensioni assurde erogate ai politici che hanno fatto pochi anni di carriera politica; tali anni devono servire da cumulo con altri loro anni di lavoro in qualsivoglia attività. Basterebbe ridurre di un 30% le spese publiche e si è visto che è assolutamente fattibile per avviare l'inversione di tendenza. Nuovi movimenti politici che sono stati votati dagli elettori a fine 2012, hanno immediatamente dimostrato coi fatti, di poter ridurre i costi dei deputati di 3/5 (tre quinti). Questo è avvenuto in Sicilia dopo il nuovo riasseto dei rappresentanti regionali. I mass media però non ne fanno aclun cenno, poichè spingono ognuno per i partiti politici classici. Riducendo di un 30% potremmo scendere ad oggi a 1.550 miliardi di euro di debito rispetto ai 2 mila miliardi.

3) La politica pensionistica è completamente errata da oltre 50 anni, è basata sul fatto che chi lavora oggi paga le pensioni di chi sta andando in pensione oggi; e chi lavorerà domani pagherà le pensioni per chi sta lavorando oggi. Visto che la longevità della popolazione italiana aumenta, ci sarà sempre più divario. I nostri politici cosa fanno? Aumentano il costo per i dipendenti così da recuperare più soldi per chi va in pensione oggi ed aumentano gli anni lavorativi prima di andare in pensione. Così lo stato spenderà meno e per meno anni poichè ha avvicinato l'età pensionistica all'eta media di mortalità prevista, aumentando però al contempo la disoccupazione (perchè meno gente va in pensione). Finchè non si creerà una politica per cui ciò che noi versiamo per la nostra pensione verrà utilizzato per la nostra stessa pensione e non buttata nel calderone degli incassi statali non si risolverà mai il problema!

4) Diminuire le tasse drasticamente con manovre durissime contro l'evasione fiscale, solo così aumenteremo realmente il PIL, tutti gli Stati con PIL in espansione hanno appunto tassazioni quasi nulle. Non dico che avremmo una crescita del PIL annuo del 19%, come il Quatar nel 2011.


Bensì, di un aumento possibile del 4% annuo del PIL, che si ottiene semplicemente riducendo le tassazioni per le aziende. Se costiamo meno, ed il costo ricordiamoci non lo facciamo noi, ma i politici, allora possiamo tassare meno. Potremmo tranquillamente assestarci ad un 30-35% di tassazioni con una Iva del 18%. Questo porterebbe dagli attuali 1.348 miliardi del 2012 a 1.400 miliardi di PIL.
Bisognerebbe regolare con dazzi doganali le merci in entrata da paesi che non rispettano minimamente i diritti sul lavoro. Noi siamo uno dei pochi stati europei che non applica quasi nessun dazio su queste merci, creando così una competizione sleale.
In particolare occorre incentivare quei settori penalizzati dalla globalizzazione che impone di importare una certa quantità di tutti i prodotti da parte di Stati esteri. Questo conduce a diminuita produzione locale e sprechi enormi; al sud, nel settore agricolo, convine distruggere i raccolti piuttosto che venderli, poichè c'è un surpluss di prodotti importati con la globalizzazione e lo stato sovvenziona il mancato raccolto con cifre superiori a quello che si otterrebbe vendendo il raccolto; (anche questi sono immensi sprechi, dettati da una politca comunitaria errata)!

5) Modificare drasticamente gli accordi europei sulla globalizzazione, si è visto infatti che avevano ragione i molti contestatori che diversi anni fa erano contrari ai presunti equilibri che avrebbe genarato la globalizzazione. Poichè essa non ha portato assolutamente all'equilibrio previsto, ma bensì ad uno squilibrio interno nelle varie nazioni ed ad uno sotto livellamento dei salari. Infatti per competere dal punto di vista produttivo si devono abbassare i costi di produzione. Non ovunque è possibile, se non riducendo il costo del lavoro e quindi livellando gli stipendi dei dipendenti del settore produttivo a quello di paesi emergenti, però con un costo di caro vita pari a paesi molto industrializzati e consumistici. Inoltre i prodotti del proprio paese vengono frenati in produzione per poter permettere l'importazione sul mercato di prodotti provenienti da altre nazioni, così appunto da globalizzare il mercato, rendendo quanto più equo. Purtroppo però questo genera un limite nella produzione che vede frenare molteplici settori che da un lato sono spinti alla competizione ma al tempo stesso frenati dallo stesso meccanismo. Quindi noi siamo costretti ad importare e consumare agrumi che arrivano dalla Spagna o dal Portogallo se non dall'Africa o pomodori che arrivano dalla Cina o olio d'oliva che arriva dalla Romania, mozzarella o latte che arriva dall'olanda e così via. Non ci sarebbe niente di male se ci fosse una importazione di tali prodotti in base alla loro richiesta. Invece c'è una imposizione europea che obbliga i vari stati ad importare una certa quantità di prodotti comunitari. Questo danneggia enormemente quei paesi come il nostro che sono i più grandi produttori al mondo in alcuni prodotti agro-alimentari. Si assiste infatti alla disturzione di interi raccolti agricoli o alla non mietitura di centinai di campi, alla dispersione di migliaia di litri di latte e cos via. Poichè conviene di più all'agricoltore buttare il prodotto e dichiarare la perdita allo stato, che interviene con un indennizzo, che non stoccarlo perchè non può venderlo; o venderlo al prezzo del prodotto enormemente importato a basso costo dall'estero. Basso costo all'importazione del grossista che però per pressione fiscale del nostro stato centuplica come prezzo finale al consumatore; basti pensare il prezzo di acquisto all'orgine per il pomodoro da sugo nel 2012 era pari ad € 74 la tonnellata, significa 7 centesimi al chilogrammo. Questo ci da una idea della sproporzione tra prezzo iniziale prezzo di vendita finale al consumatore.
Bisogna assolutamente cambiare le regole in termini di globalizzazione, essa è troppo limitativa ed è stata introdotta troppo rapidamente. Per salvare vari paesi produttori come il nostro è fondamentale stimolare la produzione locale, che si livellerebbe da sola in base alle esigenze del nostro territorio e del nostro consumo; permettendo l'esportazione in alti paesi in base alla regola della domanda ed offerta.

Concludendo: Teoricamente avremmo ridotto enormemente il GAP tra debito e PIL che si potrebbe attestare intorno al 100%, significa che con un PIL in aumento progressivo del 4%, mantenendo le tassazioni e le spese basse, promuovendo il giro dell'Iva, regolarizzando più individualmente la globalizzazione, potremmo negli anni ridurre gradualmente di un 3% il divario, e in 10 anni avere un PIL del 30% in più rispetto al debito. Senza una diversa politica bancaria non arriveremo mai a questi risultati e le variabili mondiali di concorrenza non sono facilmente calcolabili: perlomeno avremmo invertito la tendenza. Non è tutto semplice però è su queste cose che la politica deve agire; non servono tante parole, bastano pochi fatti.

 
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