Tassazione Italiana - Forex Sicuro

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Tassazione Italiana

Il quadro normativo italiano sul tema tassazione dei guadagni, sul Forex è molto lacunoso e confuso. Una vecchia legge dell'86 stabiliva quanto qui di seguito, e su troppi siti trovate notizie false come questa; false perchè ci sono nuove leggi che integrano la legge dell'86 ma non la sostituiscono, quindi è falso indicare solo la vecchia legge.

I guadagni derivanti dal Forex trading nei mercati valutari, sono soggetti ad imposte e tasse solo se:

  • le valute acquistate sono tenute oltre i 7 giorni lavorativi prima di venderle e se il loro importo supera i 51.645,69 euro (art.67 D.P.R. 917/86).

  • Pertanto  in Italia le tasse sul Forex trading online sono sostanzialmente inesistenti anche perché in tali operazioni si è soliti nello stesso giorno chiudere e riaprire le posizioni, (anche pochi minuti) in modo da far cadere il vincolo dei 7 giorni richiesti dalla Legge per far scattare la tassazione.


Tali informazioni sono errate, poichè la legge è cambiata, il motivo per cui molti sono ancora legati a tale normativa risiede nel fatto che i broker sanno che la maggior parte dei trader perderà tutto nel mercato e quindi non preleverà mai nulla. Le tasse invece ci sono e si pagano nell'ordine del 20% sull'utile generato tra l'inizio del conto ed il suo saldo a gennaio dell'anno successivo. Di seguito si vede la legge attuale che però cambierà nel 2013; ancora non è chiaro però come e su quali importi.

Legge Gennaio 2012



Però, viste le lacune informative in merito, ognuno decide di comportarsi come crede nella dichiarazione fiscale.

 
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